L’EVENTO SPECIALE NANOOK OF THE NORTH

LE GIORNATE DEL CINEMA MUTO DI PORDENONE

DOMENICA 2 OTTOBRE L’EVENTO SPECIALE NANOOK OF THE NORTH (NANOUK L’ESQUIMESE) DI ROBERT FLAHERTY

Nella giornata di domenica 2 ottobre prosegue la retrospettiva dedicata a Norma Talmadge con 3 corti della Vitagraph e Ghosts Of Yesterday, di Charles Miller: è l’adattamento di un testo teatrale di Rupert Hughes, Two Women, a sua volta derivazione di un’opera del drammaturgo friulano Teobaldo Ciconi, La statua di carne.

 

L’appuntamento più atteso di domenica 2 ottobre alle Giornate del Cinema Muto, è Nanook Of The North (Nanouk l’esquimese, 1922) di Robert Flaherty, alle 21 al Teatro Verdi. È il film d’esordio per il regista ed è già un capolavoro, entrato di diritto nella storia come primo esempio di documentario cinematografico. Flaherty diventa cineasta per amore delle popolazioni Inuit, che lui aveva conosciuto e frequentato per più di un decennio come esploratore e ricercatore di minerali, e ne vuole raccontare la vita. Lo fa attraverso il personaggio del cacciatore artico Nanook e la dura lotta con la natura che egli deve sostenere per far sopravvivere sé e la sua famiglia. Scopo principale di Flaherty è creare un’empatia dello spettatore con le immagini: non si limita perciò ad una mera ripresa della realtà, ma, quando necessario, a costruirla poeticamente, coadiuvato in questo dagli stessi Inuit che si rivelano non solo attori consumati, ma anche validi tecnici in grado persino di sviluppare la pellicola sul posto. Nanook fu girato tra l’agosto del 1920, e quello dell’anno successivo a Port Harrison, ora Inukjuak, e si ispira ad una storia vera. Lo scorso giugno, nella stessa località situata sulla costa orientale della Baia di Hudson in Canada, si è riunita la comunità Inuit per celebrare il centenario del film diventato parte essenziale della cultura locale.
Per Nanook, Gabriel Thibaudeau ha composto una nuova partitura che con sensibilità e intelligenza trae ispirazione anche dai suoni della natura e utilizza il canto gutturale di due artisti Inuit, Nina Segalowitz e Lydia Enok.

La retrospettiva Norma Talmadge che le Giornate propongono nella mattinata di domenica 2 ottobre alle 9.00 al Teatro Verdi, comprende 3 corti della Vitagraph e Ghosts Of Yesterday del 1918, regia di Charles Miller, l’unica copia esistente, incompleta perché mancano i rulli finali. È l’adattamento di un testo teatrale di Rupert Hughes, Two Women, a sua volta derivazione di un’opera del drammaturgo friulano Teobaldo Ciconi, La statua di carne. Con questo titolo ricordiamo il film del 1921 di Mario Almirante, proiettato in una passata edizione delle Giornate; e nel 1943 La statua vivente di Camillo Mastrocinque recentemente restaurato dalla Cineteca del Friuli, In queste opere è comune il tema del doppio, l’amore perduto che riappare e si reincarna in una sostituta. In Ghosts Of Yesterday è presente anche un altro elemento, il mito di Pigmalione in quanto il protagonista è un pittore e la seconda donna una modella con cui completare il ritratto della prima. I due ruoli dettero alla Talmadge la possibilità di esprimere al meglio il suo talento e la confermarono star assoluta, l’unica, con Chaplin, Fairbanks e Pickford, secondo gli esercenti in grado di garantire il tutto esaurito nelle sale.
Per la retrospettiva Ruritania, il cartellone di domenica 2 ottobre, presenta alle 11.45 al Teatro Verdi la versione del 1913 de Il prigioniero di Zenda con la regia di Edwin S.Porter, un pioniere del cinema americano; e da non perdere, soprattutto per gli appassionati di storia, il film serbo Cerimonie a Banjica, Il passaggio dalle vecchie alle nuove bandiere che mostra un’elaborata cerimonia militare in onore di re Pietro I, un monarca che sapeva bene utilizzare il cinema come strumento di propaganda.

Come ogni anno, i pomeriggi della prima domenica delle Giornate sono riservati ai giovanissimi musicisti di A colpi di note. Appuntamento alle 14.30 al Teatro Verdi con gli studenti della scuola secondaria di primo grado Pier Paolo Pasolini di Pordenone e del liceo musicale “Guglielmo Marconi” di Conegliano, che eseguiranno i loro originali commenti musicali su quattro capolavori della comicità muta italiana: Kri Kri Detective (1912), Kri Kri ha perduto il cappello (1913), Robinet aviatore (1911) e Fra i due litiganti (1917).

Gli altri eventi in programma per la domenica di festival sono: alle 16.10 Segundo de Chomón in Barcelona (Ibérico Films) e alle 21 precedono Nanook Of The North, Le Papillon Machaon (1911/1923), La Pêche Aux Crocodiles Sur La Rivière Klang (1911/1923) e Among The Māori Of New Zealand (?, 1915-1917).
Il programma online, su MYmovies, propone per domenica 2 ottobre, alle 17 Mrs. ‘Enry ‘Awkins (1912) di Van Dyke Brooks e Yes Or No (1920) di R. William Neill; alle 21 Die große liebe einer kleinen tänzerin (1924) di Alfred Zeisler e Viktor Abel e Just Around The Corner (1921) di Frances Marion.

Prosegue FilmFair, la fiera del libro e del collezionismo cinematografico: dalle 10 alle 20 al secondo piano del Teatro Verdi.

Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine e della Fondazione Friuli.

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