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Gli obiettivi del Collegium rimangono immutati: avvicinare le nuove generazioni alla scoperta del cinema muto e far sì che le nuove leve possano diventare parte di quella comunità unica nel suo genere che si è formata in tre decenni di Giornate. Si cerca soprattutto di trarre vantaggio dalle peculiari caratteristiche del festival: un evento concentrato nell’arco di una settimana; la possibilità di vedere un’infinità di rare copie d’archivio; la presenza nello stesso luogo e nello stesso periodo di molti (forse della maggior parte) tra i più qualificati esperti mondiali di storia del cinema – studiosi, storici, archivisti, collezionisti, critici, docenti universitari e semplici appassionati.
Scartato il tradizionale approccio da “scuola estiva” con un programma di insegnamento formale, si è preferito tornare ad un concetto fondamentalmente classico dello studio, in cui l’impulso è dato dalla curiosità e dalla volontà di sapere degli studenti. Le sessioni giornaliere non si presentano quindi come lezioni formali o gruppi di studio, ma piuttosto come “dialoghi” nel senso platonico, con i collegians che siedono accanto a esperti di diverse discipline. I dialoghi mirano non soltanto a stimolare lo scambio di informazioni e conoscenze, ma anche a favorire i contatti interpersonali, cosicché le “reclute” non siano intimidite dagli “habitués”, ma possano agevolmente accostarli per ulteriori approfondimenti e discussioni. Per focalizzare la propria ricerca, i membri del Collegium collaborano alla produzione di una serie di testi su temi emersi o innescati dall’esperienza della settimana. Ognuno dei partecipanti si impegna a scrivere un saggio la cui fonte principale dev’essere costituita dal programma delle Giornate o da interviste e conversazioni con gli studiosi e gli esperti presenti al festival. Deve insomma trattarsi di un elaborato che non si sarebbe potuto redigere senza partecipare alle Giornate.
I saggi saranno pubblicati sul sito delle Giornate e il migliore tra questi riceverà il premio all’uopo istituto nel 2008, è un apprezzato riconoscimento dei risultati conseguiti dal Collegium.

Vincitori
2019
Stephan Ahrens:
Unheard music. Notes on silent music moments
2018 Sarah Rahman Niazi: Le Giornate del Cinema Muto and the encounter with Indian silent cinema
2017 Sebastian Köthe: Silent Film as Ambiguous Heritage
2016 Danielle Crepaldi Carvalho: Blessed Tears: the Human Soul Unveiled in Les Misérables by Henri Fescourt (1925-26)
2015 Guilherme Maggi Savioli: The Outcasts, or notes on a revolution
2014 Cesar de la Rosa Anaya: Aura Footprints of Early Cinema
2013
Thomas Clearly: The Accidental Artists: Art in Early Cinema
2012 Tom Brockley: Preserving a ‘Way of Seeing’: Post-archival Film Preservation
2011 Raphael Luce: Born by accident
2010 Ioana Salagean: Le mythe et le retour
2009
Polly Ellen Goodwin: How to Watch a Silent Film: The View from the Pit
2008 Maria Belodubrovskaya: Understanding the Magic:Special Effects in Ladislas Starewitch’s L’Horloge magique

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