PREMIO INTERNAZIONALE JEAN MITRY 2025 AD ANDREA CUARTEROLO, GEORGINA TORELLO E A PAULA FÉLIX-DIDIER

CON IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE FRIULI

Il Premio internazionale Jean Mitry viene assegnato annualmente nell’ambito delle Giornate del Cinema Muto a due personalità o istituzioni che si sono distinte per l’opera di recupero e valorizzazione del patrimonio cinematografico, di quello muto in particolare. Istituito nel 1986 dalla Provincia di Pordenone, dal 1989 è dedicato alla memoria dello storico, teorico e regista cinematografico francese Jean Mitry, primo presidente onorario delle Giornate.

Dal 2017 il Premio è sostenuto dalla Fondazione Friuli, da sempre a fianco del festival: il presidente Bruno Malattia, lo ha consegnato ad Andrea Cuarterolo con Georgina Torello – che dal 2015 dirigono Vivomatografías. Revista de estudios sobre precine y cine silente en Latinoamérica, la prima rivista accademica dedicata esclusivamente allo studio del precinema e del cinema muto in America Latina – e all’archivista e storica del cinema Paula Félix-Didier.

Andrea Cuarterolo ha conseguito un dottorato in Storia e Teoria delle Arti all’Università di Buenos Aires. È ricercatrice al Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas (CONICET), dove si occupa dello studio della fotografia argentina e latinoamericana e del cinema delle origini, con particolare attenzione alle contaminazioni tra storia del cinema, modernità e archeologia dei media. Insegna all’Università di Buenos Aires e al Master in Public History dell’Università Nazionale di Quilmes. È autrice di libri su fotografia e cinema, di capitoli di libri sul cinema muto latinoamericano e sul precinema, e di articoli apparsi su riviste e pubblicazioni in tutto il mondo. È co-direttrice del Centro de Investigación y Nuevos Estudios sobre Cine (Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Buenos Aires) e dell’Asociación de Estudios sobre Precine y Cine Silente Latinoamericano (PRECILA), entrambi volti a promuovere la ricerca interdisciplinare su cinema e audiovisivo in America Latina. Ha curato mostre fotografiche e festival cinematografici, tra cui il Latin American Studies Association (LASA) Film Festival, dove ha coordinato una sezione dedicata al recupero del cinema latinoamericano delle origini.

Georgina Torello ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università della Pennsylvania. Il suo lavoro è dedicato alle connessioni tra cinema muto, letteratura, teatro, fotografia e arte, in particolare nel contesto italiano e uruguaiano tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. È docente al Departamento de Letras Modernas della Facultad de Humanidades y Ciencias de la Educación (UdelaR) in Uruguay, dove insegna letteratura e cinema. È co-direttrice dell’Asociación de Estudios sobre Precine y Cine Silente Latinoamericano (PRECILA) e del progetto CSIC-GRUPOS per il Grupo de Estudios Audiovisuales (GEstA). Dal 2010 fa parte del Sistema Nacional de Investigadores (ANII) dell’Uruguay. Ha scritto diversi libri sul cinema uruguayano e co-curato volumi dedicati ai temi della sua ricerca. I suoi articoli sono stati pubblicati in numerose raccolte e riviste accademiche. Ha contribuito con i suoi articoli a diverse riviste uruguaiane ed è giornalista culturale per la diaria dal 2006. Ha inoltre co-diretto alcuni documentari incentrati su artisti verbo-visuali italiani.

Paula Félix-Didier, storica, archivista, curatrice, educatrice, promotrice della memoria audiovisiva, è una figura di spicco nella conservazione dei film latinoamericani, che in oltre trent’anni di lavoro ha ridefinito gli archivi come spazi di resistenza culturale, testimonianza storica e gestione etica. Con una laurea in Storia all’Università di Buenos Aires e un master in Archiviazione e conservazione dele immagini in movimento alla Tisch School of the Arts della New York University, ha conseguito una base accademica che unisce una rigorosa ricerca storica a competenze tecniche avanzate. Insegna storia, estetica e conservazione del cinema muto in diverse università e scuole di cinema.
Dal 2007 dirige il Museo del Cine Pablo Ducrós Hicken di Buenos Aires. Nel 2008 ha svolto un ruolo fondamentale nella scoperta e verifica della versione più completa di Metropolis di Fritz Lang a Buenos Aires.
Ha pubblicato numerosi articoli di teoria archivistica, estetica cinematografica e memoria culturale, e ha curato retrospettive e serie che mettono in primo piano voci sottorappresentate. Ha fatto parte per otto anni del Comitato Esecutivo della FIAF (Federazione Internazionale degli Archivi Cinematografici), contribuendo ai dibattiti globali sull’etica, gli standard e l’accesso alla conservazione. Nel 2024 è tra i fondatori di Más allá del olvido, un festival cinematografico dedicato al restauro di opere dimenticate e alla promozione del dialogo pubblico, la cui seconda edizione è in programma a gennaio 2026.
Importante anche la sua attività pedagogica incentrata sul cinema quale mezzo di resistenza capace di documentare la realtà sociale preservando voci emarginate e dunque di opporsi al controllo esercitato dal potere sulla narrazione e la memoria.

Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine, della Fondazione Friuli e con la partecipazione di BCC Pordenonese e Monsile.

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