THE PURPLE MASK

THE PURPLE MASK (US 1916-17)
Grace Cunard, Francis Ford

Nota ai suoi ammiratori come “la regina della penna”, Grace Cunard (Harriet Milfred Jeffries, 1893-1967) scrisse e interpretò nel secondo decennio del Novecento più di 80 film, tra cui quattro dei più popolari serial di avventure della Universal. Figlia di un commesso di un negozio di alimentari a Columbus, in Ohio, abbandonò la scuola dopo le prime otto classi per recitare in produzioni teatrali locali. In un articolo apparso nel maggio 1915 su Motion Picture Magazine, “How I Became a Photoplayer” (Come sono diventata un’attrice) Cunard rivelò che la sua carriera cinematografica era iniziata “per divertimento” nel 1908, quando chiese di essere assunta alla Biograph Company di New York dopo che un amico l’aveva “sfidata” a cercare di recitare per una giornata. Vera o falsa che sia, questa versione della prima apparizione di Grace dinanzi a una macchina da presa si avvicina per alcuni aspetti ai ruoli che ella creò ripetutamente per se stessa: un’avventuriera intrepida, qualche volta maliziosa ma decisamente coraggiosa e determinata, contraddistinta dalla caratteristica risata.
Tra le molte sceneggiatrici la cui opera ha lasciato il segno sul cinema statunitense degli esordi, Cunard è una delle poche ad aver interpretato i testi di cui era autrice; ed è anche una delle poche di quel periodo ad aver scritto sceneggiature per serial, tra cui Lucille Love, The Girl of Mystery (1914), The Broken Coin (1915), The Adventures of Peg o’ the Ring (1916) e The Purple Mask (1917). A metà degli anni Dieci gli annunci pubblicitari esaltavano la sua capacità di “scrivere qualsiasi film” in cui appariva, un compito in cui, si disse, aveva cominciato a cimentarsi nel 1912 quando Grace e il regista Francis Ford non riuscivano a trovare una sceneggiatura soddisfacente ed ella “rimase sveglia tutta la notte” per scriverne una lei stessa. Nel 1913 Cunard e Ford lasciarono insieme la Bison ed entrarono alla Universal, interpretando ruoli antagonisti in una nutrita gamma di film (storie poliziesche, di avventure o di grandi furti) quasi sempre scritti da lei e quasi sempre diretti da lui; saltuariamente Grace fu anche coregista o regista, come avvenne per esempio in quasi metà degli episodi di The Purple Mask.
Realizzato con il titolo di lavorazione Lady Raffles Returns, il serial prese il via il 31 dicembre 1916; Moving Picture Weekly (16 dicembre 1916) lo definì “il miglior tipo possibile di regalo di Natale”. Cunard lo aveva concepito come mezzo per presentare uno dei suoi personaggi preferiti: un’abile ladra affascinante e temeraria dalla doppia identità, spesso appartenente all’alta società. Presentata dapprima come “Meg” in The Black Masks (1913) e “Grace” in The Twins’ Double (1914), questa famigerata truffatrice fu poi ribattezzata da Cunard “My Lady Raffles” in una serie di cortometraggi usciti nel corso del 1914, comprendente The Mysterious Leopard Lady, The Mystery of the White Car, The Mysterious Hand, The Mysterious Rose e The Return of the Twins’ Double. In ciascuno di questi film Lady Raffles (Cunard) vince in astuzia il detective Phil Kelly (Ford), mentre come sceneggiatrice Cunard dà prova del proprio talento reinventando e volgendo a nuovi fini famosi personaggi maschili dell’epoca: in questo caso Raffles, il ladro gentiluomo e maestro di travestimenti britannico creato nel 1898 da E. W. Hornung.
In The Purple Mask, il ruolo di Ford nei panni del detective Phil Kelly rimane pressoché identico a quello che aveva incarnato nei film del precedente ciclo di “Lady Raffles”. Il personaggio interpretato da Cunard, invece, è noto nella buona società con il nome di Patricia (Patsy) Montez, una ragazza che all’inizio della vicenda vive a Parigi con la zia. Verso la fine dell’episodio di apertura Patsy si unisce a una banda di teppisti di origine operaia; diviene presto la capobanda e commette vari reati esclusivamente al fine di aiutare i meno fortunati, quasi sempre donne o ragazze, e di ridistribuire la ricchezza secondo criteri pseudosocialisti. Sfoggiando un mantello viola, una mascherina e un elegante berretto, Patsy lascia sempre sulla scena del misfatto un biglietto firmato “P.M.”, per evitare che un innocente sia ingiustamente accusato del reato. Ponendo la sua ladra al centro visivo e narrativo del film, Cunard invita gli spettatori a fare il tifo per l’incantevole criminale condividendone il punto di vista, spesso straordinario: Patsy origlia le trame dei rivoluzionari dallo stretto davanzale di una finestra; appollaiata a un’altezza di due piani, assiste alla lotta tra la sua banda e Ford; nella casa di New York che le serve da quartier generale aziona il pulsante di una botola, una scala girevole e un caminetto scorrevole.
Benchè incompleti, i rulli del serial che ci sono pervenuti testimoniano del talento con cui Grace Cunard costruiva mondi meravigliosi grazie a intrecci scherzosi e divertenti ma sempre attentamente strutturati. Ciascun episodio introduce la motivazione di quello successivo, e le sottotrame si snodano spesso attraverso varie puntate. Nell’episodio 13, per esempio, fuggendo dalla dimora di Phillip Johnson dopo aver fatto irruzione nella sua “cripta sottomarina”, The Purple Mask apprende l’esistenza di un complotto ordito per far saltare in aria gli edifici pubblici di Manhattan. I suoi sforzi per bloccare i rivoluzionari e i loro complici, i “pirati del fiume”, danno vita a una concatenazione di avventure che si snodano lungo i tre ultimi episodi del serial. Questa svolta della trama offre inoltre a Phil Kelly, nell’ultimo episodio, l’occasione per convincere i servizi segreti a “lasciar andare Patsy”. Ella diventa così una “prigioniera d’amore” (come suggerisce in maniera non troppo sottile il titolo dell’episodio, “Prisoner of Love”) anziché una prigioniera dello Stato. Alle Giornate verranno proiettate parti degli episodi 12, 13 e 16, interamente ambientati a New York.  – Jennifer M. Bean

THE PURPLE MASK (US 1916-17)
regia/dir: Grace Cunard, Francis Ford.
scen: Grace Cunard.
cast: Grace Cunard (Patricia [Patsy]  Montez, the Purple Mask), Francis Ford (Detective Phil Kelly), Pete Gerald (Pete Bartlett, il suo assistente/Kelly’s assistant), Jerry Ash (Bull Sanderson, un altro assistente/another assistant), Jean Hathaway (Eleanor Van Nuys, Patricia’s Aunt), John Duffy (Silk Donahue), John Featherstone (Stephen Dupont), Mario Bianchi [Monty Banks] (Jacques, the butler), Duke Worne (Duke Hestor). prod: Universal Film Manufacturing Company. uscita/rel: 1916-1917 (orig. 16 ep.); 18.03.1917 (12. “The Vault of Mystery”); 25.03.1917 (13. “The Leap”); 15.04.1917 (16. “A Prisoner of Love”).
copia/copy: DCP,  52′ (ep. 12, 19’26”; ep. 13, 10’40”; ep. 16, 21’53”) (da/from 35mm); did./titles: ENG.
fonte/source:
Library of Congress National Center for Audio-Visual Conservation, Packard Campus, Culpeper, VA (Dawson City Collection).

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