THE MAN FROM KANGAROO

THE MAN FROM KANGAROO (AU 1920)
(
GB, US: The Better Man)
Wilfred Lucas

The Man From Kangaroo è il terzo dei cinque lungometraggi australiani con Snowy Baker degli anni 1918-1920. Grazie alla sua esibita prestanza fisica, il film ebbe in Australia un grande successo di pubblico, ma non fu molto apprezzato dalla critica. Il quotidiano di Sydney The Sun osservò che Snowy “come attore, puro e semplice, deve fare ancora progressi”: opinione rude ma onesta.
Più in generale, le critiche si appuntarono soprattutto sul presunto “americanismo” della trama. La Carroll-Baker Australian Productions aveva fatto venire dagli Stati Uniti il regista Wilfred Lucas, sua moglie, la sceneggiatrice Bess Meredyth, l’operatore Robert V. Doerrer e l’attrice Brownie Vernon, nel tentativo di dare maggior forza alla propria idea di un cinema australiano capace di raggiungere anche pubblici internazionali. Ciò comportava vantaggi e rischi. È importante notare che quello degli anni Venti del secolo scorso era stato un decennio difficile per l’industria cinematografica australiana, che in precedenza aveva conosciuto un periodo fiorente ma ora soffriva sempre più la concorrenza dei film d’importazione, in particolare di quelli hollywoodiani. La Royal Commission into the Moving Picture Industry (Commissione reale per l’industria cinematografica, 1927), istituita dal governo australiano, cercò di affrontare svariate questioni relative alla produzione e alla distribuzione dei film, tra cui un potenziale sistema di quote. Qualche risultato lo sortì, ma l’avvento del sonoro e la costante crescita in Australia della già affermata macchina hollywoodiana portarono, negli anni Trenta, a un forte declino della produzione nazionale.
Come osservò il quotidiano The Sun, “è un peccato che film presentati come australiani siano intrisi di una dose così massiccia di americanismo. In The Man from Kangaroo, per esempio, a parte il fatto che le scene sono state girate in terra australiana e che il protagonista Snowy Baker è australiano, non c’è alcun elemento che non sia permeato di americanismo”. In più aperto tono di critica, The Sun aggiunse che “il film è davvero ben recitato, ed è ricco di interesse fino al momento in cui Baker monta a cavallo; poi continua a cavalcare fino alla nausea, propinandoci violenza superflua in gran quantità”. Paradossalmente, alla fine del 1921, quando il film uscì negli Stati Uniti in una versione rimontata con il titolo The Better Man, una rivista cinematografica americana lo giudicò “molto al di sopra della media dei normali western. Baker non passa certo in seconda fila rispetto a qualsiasi divo americano; con il suo magnetismo naturale, un sorriso da un milione di dollari e la capacità di adattarsi a ogni pericolosa acrobazia, è della stoffa di cui sono fatte le star, le vere star”.
Lo stesso Snowy Baker – che oltre a esserne la star era uno dei produttori del film – contribuì alle iperboli pubblicitarie dichiarando, con enorme fiducia in se stesso, ai lettori della rivista The Picture Show: “Stiamo lavorando al massimo per produrre il più grande film frutto dell’ingegno e dell’impegno australiani … Dice Wilfred Lucas che in fatto di acrobazie sono il miglior attore al mondo. Mi fa balzare da una rupe all’altra, mi obbliga a tuffarmi da decine di metri in fiumi che spumeggiano rombando in fondo a oscuri baratri, avrò salvato centinaia di eroine … So che la manovella della macchina da presa gira senza sosta e che ogni cazzotto che mando a segno sarà immortalato sullo schermo per voi”.
La trama di The Man from Kangaroo, girato nella splendida Kangaroo Valley nel Nuovo Galles del Sud e a Gunnedah nella zona nordoccidentale di quello Stato, si impernia su Snowy nel ruolo di John Harland, vicario provvisorio ed ex campione dei pesi medi di pugilato. John si innamora dell’ereditiera Muriel Hammond, il cui tutore, Martin Giles, ordisce una trama per sposarla e controllarne il patrimonio, impedendole in tal modo di smascherare il modo corrotto con cui egli amministra gli affari di lei. John allena al pugilato i ragazzi del luogo, si esibisce dinanzi a loro in una serie di spettacolari tuffi nello stagno fino a che, vittima delle calunnie di Giles, è costretto a trasferirsi in una lontana località rurale. John incorre in vari malintesi con Muriel; salva un brav’uomo da una banda di malviventi e insegue il furfante scalando muri e gettandosi nel vuoto dai ponti; incontra onesti concittadini e i cattivi della tenuta vicina; comprende che deve rinunciare agli ordini religiosi per diventare un “bushman” pronto a battersi; si lancia in inseguimenti a cavallo del fido destriero Boomerang; e alla fine salva Muriel in uno spericolato inseguimento in diligenza, che si conclude con un tuffo della coppia nel fiume da un ponte di grande altezza: tutte queste scene d’azione offrivano al personaggio di Snowy Baker molteplici opportunità di dimostrare senso morale e prestanza fisica.
La fotografia di Doerrer è funzionale e in qualche momento splendida; le scene rurali e il paesaggio australiano offrono molteplici spazi spettacolari alle prodezze di Snowy. Sono particolarmente degne di nota le elaborate e artistiche didascalie di Syd Nicholls. Nel 1920 la Carroll-Baker Australian Productions propose altri due film molto simili, The Shadow of Lightning Ridge e The Jackeroo of Coolabong, con la stessa troupe, prima di sciogliersi nel 1921, quando Snowy Baker si trasferì a Hollywood per sfruttare i suoi precedenti contatti. – Meg Labrum

THE MAN FROM KANGAROO (AU 1920)
(GB, US: The Better Man)
regia/dir: Wilfred Lucas.
scen: Bess Meredyth.
photog: Robert V. Doerrer.
art titles: Syd Nicholls.
asst dir: Jack [John] K. Wells, Charles Villiers. cast: Reg L. “Snowy” Baker (John Harland), Brownie Vernon (Muriel Hammond), Charles Villiers (Martin Giles), Walter Vincent (Ezra Peters), Wilfred Lucas (Red Jack Braggan), Malcolm MacKellar (William “Mike” Michaels).
prod, dist: Carroll-Baker Australian Productions.
riprese/filmed: 1919.
uscita/rel: 24.01.1920.
copia/copy: DCP, 71’34” (da/from 35mm orig., 4500 ft., 18 fps, imbibito/tinted); did./titles: ENG.
fonte/source: National Film and Sound Archive of Australia, Canberra.

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