ITINERARI TURISTICI

ALLA SCOPERTA DEI TESORI D’ARTE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
CON LE GIORNATE DEL CINEMA MUTO

Anche quest’anno, dopo il successo della visita alla mostra Hollywood Icons a Villa Manin del 2016, le Giornate del Cinema Muto propongono agli ospiti del festival due visite alla scoperta dei tesori artistici ed architettonici del Friuli Venezia Giulia.

MARTEDI’ 3 OTTOBRE 2017 – dalle ore 9.00 alle ore 14.00
1. Sulle tracce del Pordenone
Breve itinerario alla scoperta dei capolavori pittorici dell’artista rinascimentale Il Pordenone con, al termine, una degustazione vini presso l’azienda vinicola Vicentini Orgnani di Valeriano
Partenza da Piazzale Ellero (accanto all’Hotel Minerva) alle ore 9.00
Itinerario: Spilimbergo, Travesio, Valeriano, Pinzano del Tagliamento
Costo: € 15
Prenota ora. Il pagamento sarà da effettuare in contanti all’Infodesk delle Giornate.

SABATO 7 OTTOBRE 2017 – dalle ore 9.00 alle ore 14.00
2. I tesori di Aquileia
Alla scoperta dei tesori archeologici ed architettonici della metropoli romana di Aquileia
Partenza da Piazzale Ellero (accanto all’Hotel Minerva) alle ore 9.00

Itinerario: Basilica di Aquileia e Museo Archeologico Nazionale
Costo: € 15
Prenota ora. Il pagamento sarà da effettuare in contanti all’Infodesk delle Giornate.

1. Sulle tracce del Pordenone
Martedì 3 ottobre 2017, dalle ore 9.00 alle ore 14.00

Questa visita consentirà di ammirare alcune tra le principali opere del massimo pittore friulano e tra i maggiori del Rinascimento veneto e italiano: Giovanni Antonio de' Sacchis detto Il Pordenone (Pordenone, 1483-Ferrara, 1539). Lungo un itinerario che toccherà alcune delle più belle e antiche chiese del Friuli Occidentale, appositamente aperte per noi, la storica dell’arte Isabella Reale, già direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Udine accompagnerà gli ospiti in questo straordinario viaggio.
Il percorso si snoderà dal Duomo di Spilimbergo (XIII sec), dove il pittore nel 1524 ha dipinto le portelle del magnifico organo con gli episodi della Conversione di San Paolo e La caduta di Simon Mago e L’assunzione della Vergine, alla pieve di San Pietro Apostolo di Travesio, dove Il Pordenone è intervenuto in due momenti, prima affrescando la volta nel 1516 quindi le pareti nel 1525/6, illustrando l’Ingresso trionfale di San Pietro in Paradiso con figurazioni di grande coinvolgimento scenografico.
Il viaggio toccherà poi  l’Oratorio di Santa Maria dei Battuti della vicina Valeriano, dove Giovanni Antonio de' Sacchis  negli stessi anni, fra il 1524 e 1527, ha affrescato una delle sue più note composizioni con la Natività, e altri soggetti. Percorsi pochi passi si incontrerà la pieve di Santo Stefano, dove sarà possibile ammirare la prima opera datata e firmata del Pordenone, il trittico di San Michele Arcangelo (realizzato nel 1506 a 23 anni).
Ultima tappa Pinzano al Tagliamento; qui, nella chiesa di San Martino, si potranno vedere due affreschi che testimoniano la febbrile attività del pittore nello spilimberghese: la meravigliosa Madonna con Bambino dipinta nel 1525 e il Martirio di San Sebastiano due anni dopo nel 1527.
Al termine di questa straordinaria “passeggiata” è prevista una sosta ristoratrice presso l’Azienda vinicola Vicentini Orgnani di Valeriano, che consentirà di gustare i prodotti della gastronomia locale e i deliziosi vini che si coltivano in quelle colline.

2. I tesori di Aquileia
Sabato 7 ottobre 2017, dalle ore 9.00 alle ore 14.00
Questa visita permetterà di visitare uno dei siti più importanti della nostra regione: la Basilica di Aquileia. Di stile romanico, gotico e rinascimentale, la Basilica di Aquileia è il risultato di diversi rifacimenti attuati nel corso dei secoli. Eretta su un edificio del IV secolo, subì numerosi ampliamenti.
La struttura attuale è sostanzialmente quella consacrata nel 1031 dal patriarca Poppone dopo le modifiche da lui eseguite: sopraelevazione dei muri perimetrali, rifacimento dei capitelli, affresco dell'abside e costruzione dell'imponente campanile, alto 73 metri, che offre dalla cella campanaria, accessibile da gradini interni, un bellissimo panorama dalle Prealpi alla laguna.
Il vero gioiello della Basilica di Aquileia è il mosaico pavimentale, il più vasto in Europa, risalente alla prima struttura del IV secolo D.C.; ricco di simbolismi cristiani, rappresenta il trionfo della vita sulla morte. Accanto alla Basilica si trovano la cosiddetta Chiesa dei pagani e il Battistero.
Di grande rilievo la Cripta degli Affreschi (secolo XII) e la Cripta degli Scavi, importanti per conoscere la storia di Aquileia cristiana dei primi secoli e il cosiddetto Santo Sepolcro, costruito nel XII secolo ad imitazione di quello di Gerusalemme.
Il Museo Archeologico di Aquileia ha come nucleo originario dell'allestimento museale la settecentesca raccolta Bertoli. L'apertura dell'attuale sede di villa Cassis risale al 1882, per volontà del governo austriaco, mentre la sistemazione definitiva si ebbe nel secondo dopoguerra.
Notevoli i reperti esposti, risalenti all'epoca romana, tutti provenienti da scavi effettuati in loco. Tra i pezzi più pregiati della raccolta si segnalano una Venere del tipo Medici, una Testa di vecchio del I secolo a.C. e una ricca collezione di oggetti in vetro, oggetti in ambra, pietre dure incise e la raccolta numismatica.
L'adiacente giardino accoglie il lapidario, con materiale architettonico, epigrafi, stele, mosaici, aree funerarie; una sezione particolare è dedicata ai resti di un'imbarcazione romana, rinvenuta nel Lacus Timavi a Monfalcone.

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Un ringraziamento particolare a PromoTurismo FVG che ha sostenuto questo progetto di turismo culturale, all’ATAP di Pordenone che ha messo a disposizione del festival i propri autobus, all’Azienda vinicola Vicentini Orgnani per la squisita ospitalità, alle Parrocchie e a Isabella Reale per aver condiviso con entusiasmo questa proposta.

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