Norma Talmadge alla Vitagraph

Norma Talmadge alla Vitagraph

Norma Talmadge alla Vitagraph
Norma Talmadge compare, accreditata, in 89 film prodotti dalla Vitagraph Company of America tra il 1910 e il 1915, e non accreditata in molti altri. Nel periodo in cui lei vi lavorava, la Vitagraph era, in termini di metraggio dei film distribuiti, la più grande casa di produzione degli Stati Uniti; nel mondo solo la Pathé Frères produceva di più. Da 2000 piedi la settimana nel 1909, la produzione passò a 8000 la settimana nel 1913. Questa rapida espansione richiese la moltiplicazione delle unità di produzione, con molti film messi in cantiere simultaneamente, e le nuove unità avevano bisogno di nuovi registi. Questi registi venivano reclutati innanzitutto tra gli attori della casa e molto spesso i registi recitavano nei film che dirigevano. Benché soggetti diversi imponessero cast diversamente strutturati, e la casa ci tenesse a dispiegare la sua vasta gamma di attori in produzioni con molteplici personaggi (in particolare, film con tre o quattro “ingenue” Vitagraph come The Troublesome Stepdaughters e The Lovesick Maidens of Cuddleton), accadeva più spesso che una serie di film avesse un solo regista e gli stessi attori principali. Margaret “Peg” Talmadge, madre di Norma, sosteneva che a differenza di Constance, Norma non era mai stata una comparsa della Vitagraph. Dalla descrizione da lei stessa fatta della sua parte nel suo primo film, l’ora perduto The Four-Footed Pest, si evince che era una tipica parte secondaria, ma è chiaro che fin dall’inizio lei, come i suoi colleghi, riteneva di essere un nuovo membro della squadra di attori della Vitagraph più che una lavoratrice occasionale. (La Vitagraph era una risorsa per gli abitanti del quartiere di Brooklyn dove sorgeva, specialmente per i più grandi tra ragazzi delle scuole, che potevano guadagnarsi qualche dollaro candidandosi a fare le comparse nei film Vitagraph. Sia Natalie che Constance Talmadge ne approfittarono, finché la mimica di Constance colpì a tal punto Ralph Ince che fu assunta come attrice fissa.)
All’inizio Norma recitò principalmente in film diretti e interpretati, di solito come protagonista, da Charles Kent. A partire dal 1912, a dirigerla fu più spesso Van Dyke Brooke. Dei 9 Vitagraph selezionati per le Giornate 2022, sei sono diretti da Brooke, che recita anche in tutti e sei, per cui la nostra rassegna di Vitagraph con Norma Talmadge può pure essere considerata una personale dedicata a lui. Van Dyke Brooke (1859-1921) arrivò alla Vitagraph come attore nel 1908, diventando quasi immediatamente regista. Si dice che in precedenza abbia avuto una lunga carriera teatrale, ma non siamo stati in grado di reperire alcuna documentazione in proposito. Come attore, di solito interpretava ruoli di anziano, spesso l’avvocato o il medico di famiglia, ma nei lavori con la Talmadge ha spesso parti di maggior rilievo, per cui un film come Mrs. ’Enry ’Awkins è più suo che di lei. Come regista, sperimentò profondità spaziale e angolazioni dal basso in film che dipendevano meno dal montaggio, e in particolare dal montaggio alternato, rispetto ai film Biograph dello stesso periodo e anche a quelli del suo collega alla Vitagraph, Ralph Ince.
In genere, nei suoi primi film, Norma Talmadge, più che dar prova di talento recitativo, doveva limitarsi ad apparire bella nei passivi ruoli di ingenua che le venivano assegnati. Come racconta lei stessa, era rimasta particolarmente colpita da Florence Turner, con cui aveva recitato in uno dei titoli iniziali, A Dixie Mother (1910), e che sembra aver emulato in molti modi. Entrambe le attrici erano felici di interpretare parti molto diverse, anche quelle poco consone alla dignità di una prima donna, e quelle di anziane come in A Dixie Mother. Florence Turner impersona un giovane pescatore giapponese in Hako’s Sacrifice (1910; presentato alle Giornate dell’anno scorso) e la monella Topsy in Uncle Tom’s Cabin (1910), mentre in She Cried (1912) piange facendo smorfie grottesche. Ella sapeva esprimere potenti emozioni con il minimo dei movimenti, attraverso il volto e la postura più che con i gesti. Queste tendenze sono chiare anche nelle performance di Norma Talmadge che è uno sgorbio di ragazza nella serie “Belinda” e in The Loan Shark King manifesta il dolore con grande ritegno. Sono tendenze che continuano a caratterizzare le sue interpretazioni quando se ne va dalla Vitagraph.

Ben Brewster, Lea Jacobs


A DIXIE MOTHER (US 1910)

regia/dir: Charles Kent. cast: Charles Kent (generale sudista/Confederate general), Florence Turner (sua moglie/his wife), Carlyle Blackwell (il figlio minore del generale/the general’s younger son), Norma Talmadge (his wife). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 17.12.1910. copia/copy: 35mm, 846 ft. [orig. l: 997 ft.], 13′ (18 fps); did./titles: ENG. fonte/source: BFI National Archive, London.

A quanto risulta, è questo il più vecchio dei film con Norma Talmadge ancora esistenti ed è il suo secondo o terzo titolo, mentre il suo primo è stato A Four-Footed Pest (uscito nel novembre del 1910); potrebbe anche aver interpretato la versione del 1910 di Francesca da Rimini (lei racconta di essere stata sul set, ma potrebbe aver soltanto assistito alle riprese). In quel periodo, e fino all’estate del 1911, la Vitagraph, pur non eliminando di proposito i nomi degli attori, non distribuiva alla stampa gli elenchi dei cast né indicava gli interpreti nei cartelli dei credits, per cui le scarse informazioni sopra fornite sono basate su successivi resoconti dell’attrice. Il film è degno di nota soprattutto per l’interpretazione di Florence Turner del personaggio di un’anziana madre.

Ben Brewster, Lea Jacobs

MRS. ’ENRY ’AWKINS (US 1912)
regia/dir: Van Dyke Brooke. cast: Van Dyke Brooke (Noah Clayton, ambulante/costermonger), Norma Talmadge (Liza Clayton, sua figlia/his daughter), Harry T. Morey (Bill Brown, ex-pugile/ex-pugilist), Maurice Costello (Henry Hawkins, giovane ambulante/young costermonger), Kate Price (Mrs. Moggs, padrona di casa/landlady). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 13.03.1912. copia/copy: 35mm??, ?? ft. [orig. l: 1,000 ft.], 12’08” (?? fps); did./titles: NLD. fonte/source: Eye Filmmuseum, Amsterdam.

Norma Talmadge ha più da fare in questo film che nel precedente ed è brava nel ruolo della figlia che vuol bene al padre beone, Noah Clayton, e tuttavia non accetta che faccia stupidaggini. Ma le lodi vanno, per l’interpretazione e la regia, a Van Dyke Brooke che, nei panni del padre, se ne sta di fronte al focolare, con il piede gottoso tenuto sollevato, in tutte le scene ambientate in casa Clayton (come usa nei film di questo periodo, la stanza è sempre ripresa esattamente dalla stessa posizione). All’inizio dell’ultima scena, l’unica luce proviene dal focolare sulla destra (probabilmente da una piccola lampada ad arco); la figlia di Clayton, Liza, a malapena visibile nell’oscurità, entra dietro di lui e gli strofina il naso, mentre Henry, il giovane ambulante, accende la lampada a kerosene sulla tavola e la luce illumina tutto il set.

Ben Brewster, Lea Jacobs

AN OFFICIAL APPOINTMENT (His Official Appointment) (US 1912)
regia/dir: Charles Kent. scen: Catherine Carr. cast: Charles Kent (colonello/Colonel Armistead), Harold Wilson (Amber, il suo domestico/his servant), Tefft Johnson (Mr. Murdock, il Segretario di Stato/Secretary of State), Norma Talmadge (sua figlia/Murdock’s daughter), Mrs. B.F. [Edith] Clinton (Miss Miggs, la padrona di casa/the landlady). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 04.11.1912. copia/copy: DCP, 10’26”, col. (da/from 35mm pos. nitr., [orig. l: 1,000 ft.], imbibito/tinted); did./titles: ENG. fonte/source: Library of Congress National Audio-Visual Conservation Center, Packard Campus, Culpeper, VA.

Originariamente intitolato An Official Appointment (Un appuntamento ufficiale), il film venne successivamente ri-distribuito come His Official Appointment (Il suo appuntamento ufficiale), e tale è il titolo che compare su questa copia. Qui la Talmadge deve sostanzialmente fare la carina. È il suo charme che induce suo padre a regalarle quel mazzolino di violette la cui circolazione costituisce l’espediente narrativo che tiene insieme il film. Gli esterni furono girati a Washington, DC, sul Malle, il viale monumentale, e presso l’Old Executive Office Building, l’edificio governativo che allora ospitava il Dipartimento di Stato. L’attrice ricordava che il viaggio a Washington era il più lungo che avesse allora mai fatto. Per il film dovette anche imparare a condurre un calesse trainato da un cavallo, il quale quasi la trascinava via, come succede nel film.

Ben Brewster, Lea Jacobs

JUST SHOW FOLKS (GB: Just Show People) (US 1913)
regia/dir: Van Dyke Brooke. scen: Walter C. Bellows. cast: Leo Delaney (Piquet, il clown/the clown), Norma Talmadge (Rosa, sua moglie/his wife), Helene Costello (Toto, loro figlia/their child), Courtenay Foote (La Bine, l’acrobata/acrobat), Kate Price (padrona di casa/landlady), Hallam Cooley. prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 18.02.1913. copia/copy: 35mm, 848 ft., 13′ (18 fps); did./titles: ENG. fonte/source: BFI National Archive, London.

Come suggerito da Barry Salt, D.W. Griffith era un regista di spazi intermedi, vale a dire che mentre l’azione era concentrata in uno spazio, i personaggi venivano mostrati in spazi adiacenti e si muovevano dentro e fuori lo spazio centrale. Al contrario, i registi della Vitagraph, e in particolare Van Dyke Brooke, raramente mostravano gli spazi circostanti. Così, in Mrs. ’Enry ’Awkins, non vediamo mai l’area adiacente al soggiorno dei Clayton. Just Show People costituisce tuttavia una parziale eccezione. Gli spazi contigui all’appartamento in affitto dei protagonisti non sono mai visibili, ma al circo vediamo la sala verde, il camerino della coppia principale, l’arena del circo e il corridoio che collega il camerino e la sala verde. Tuttavia questi spazi sono tra loro strettamente collegati solo quando Piquet è trascinato dal corridoio alla sala verde, da dove poi fugge.
Un’altra caratteristica del film è costituita dalle altrimenti irrelate inquadrature dei trapezisti. In un primo momento, ci siamo chiesti se non fossero il frutto di successive interpolazioni da parte di un collezionista, ma non sembra essere questo il caso. In alcune di esse lo sfondo è quello della scena in cui Mlle Rosa sale sul palo e servono a coprire lacune narrative: ad esempio, una delle prime sostituisce quella di Piquet che si cambia d’abito per indossare il costume da clown.
Quando Leo Delaney e Norma Talmadge recitano assieme, normalmente costituiscono la coppia romantica, ma lui qui deve riuscire a passare dal ruolo di ubriacone a quello di eroico salvatore della propria moglie. Quanto a lei, ha un ruolo reattivo, ma sa differenziare con minimi cambiamenti dell’espressione facciale e della postura le sue reazioni davanti alla figlia, alla padrona di casa, al direttore, al marito.

Ben Brewster, Lea Jacobs

A LADY AND HER MAID (US 1913)
regia/dir: Bert Angeles. scen: Beta Breuil. cast: Florence Radinoff (Miss Ophelia), Norma Talmadge (Belinda), James Morrison (Billy), Lillian Walker (estetista/beautician), Hughey [Hughie] Mack (dentista/dentist). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 22.05.1913. copia/copy: 35mm, ?? ft. [orig. l: 1,000 ft.], 13’55” (?? fps); did./titles: NLD. fonte/source: Eye Filmmuseum, Amsterdam.

E ora qualcosa di completamente differente. Quarto di una serie di cinque parti diretta da Bert Angeles e chiamata “Belinda Series” nel bollettino della casa, Vitagraph Life Portrayals, il film è come una commedia con John Bunny e Flora Finch con Hughey [Hughie] Mack e Florence Radinoff nei ruoli Bunny-Finch. Norma Talmadge ha i denti da coniglio e le trecce che se ne stanno ritte in fuori, di qua e di là dalla testa. I denti sporgenti sono “curati” da Mack con maglio e scalpello, mentre Lillian Walker se la vede con gli indocili capelli. Anche se nei suoi film successivi non troviamo altri simili esempi di puro slapstick, in questo la Talmadge sembra a proprio agio col genere.

Ben Brewster, Lea Jacobs

FATHER’S HATBAND (US 1913)
regia/dir: Van Dyke Brooke. scen: Monte Katterjohn. cast: Norma Talmadge (Doris Mason), Van Dyke Brooke (Mr. Mason), Leo Delaney (Sam, l’impiegato/the clerk), Harry Lambert (Mr. Henpeck), Flora Finch (Mrs. Henpeck). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 29.10.1913. copia/copy: 35mm, ?? ft. [orig. l: 1,000 ft.], 15’17” (?? fps); did./titles: NLD. fonte/source: Eye Filmmuseum, Amsterdam.

Molti film Vitagraph con Norma Talmadge e molti altri film della casa sono commedie romantiche di questo tipo, con un corteggiamento ostacolato dalla disapprovazione genitoriale che viene alla fine superata, di solito grazie a qualche comico disguido – in questo caso, il casuale scambio di cappelli dei clienti di un barbiere. Van Dyke Brooke interpreta il padre contrario alla liason. Il partner della Talmadge è qui, come in altri film del 1913 e 1914, Leo Delaney. Si noti l’uso di uno specchio per aumentare lo spazio visibile di un corridoio senza tagli di montaggio.

Ben Brewster, Lea Jacobs

MEMORIES IN MEN’S SOULS (US 1914)
regia/dir: Van Dyke Brooke. scen: James Hopper. cast: Van Dyke Brooke (Hartley Graham), Walter Horton (Jones), Norma Talmadge (Eleanor Emmons), Charles Eldridge (Edgar Beverly, il suo tutore/her guardian), Antonio Moreno (suo figlio/his son), Thomas Morgan (il figlio di Graham/Graham’s son), Audrey Berry (la figlia di Graham/Graham’s daughter), Grace E. Stevens (chaperon/Eleanor’s chaperone). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 06.08.1914. copia/copy: 35mm, 935 ft. [orig. l: 1,000 ft.], 14′ (18 fps); did./titles: ENG. fonte/source: BFI National Archive, London.

È questo un esempio della predilezione nei film da un rullo per la costruzione a flashback che permette di comprimere in un quarto d’ora una vicenda di più anni. Se nelle scene del presente Van Dyke Brooke ha la tipica parte del vecchio, nei flashback è il protagonista romantico. Anche Norma Talmadge deve cambiare, passando da ragazzina a donna di mezza età.

Ben Brewster, Lea Jacobs

THE LOAN SHARK KING (US 1914)
regia/dir: Van Dyke Brooke. scen: Laura Colfax. cast: Van Dyke Brooke (Hartman, il re degli strozzini/the loan shark king), Norma Talmadge (Helen, sua figlia/his daughter), Antonio Moreno (Harry Graham, l’artista/an artist), Helen Connelly, Bobby Connelly (i loro figli/their children), Edwina Robbins (Mrs. Stone). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 08.10.1914. copia/copy: incomp., 35mm, 996 ft., 15′ (18 fps); did./titles: ENG. fonte/source: BFI National Archive, London.

I cineasti classici diffidavano sempre dei soggetti che puntavano sulla sorpresa temendo che il pubblico si confondesse. La diffidenza era ancora più grande nel caso dei film da un rullo, con assai meno tempo per anticipare la soluzione. Forse The Loan Shark King sarebbe migliore se gli spettatori apprendessero che “il re degli strozzini” è il padre di Helen quando lei stessa lo scopre, invece il film insiste nell’identificarlo come tale dall’inizio, annunciandolo nel cartello con personaggi e interpreti e nella prima didascalia. Come in gran parte dei suoi altri film, sia per la Vitagraph sia in quelli successivi, Norma Talmadge ha un ruolo reattivo più che di iniziatrice, ma qui le sue reazioni sono centrali e nel manifestarle lei raggiunge livelli degni dei suoi lungometraggi.

Ben Brewster, Lea Jacobs

ELSA’S BROTHER (US 1915)
regia/dir: Van Dyke Brooke. scen: W.A. Tremayne. cast: Norma Talmadge (Elsa), S. Rankin Drew (Jack, suo fratello/her brother), Van Dyke Brooke (il nonno orologiaio/their grandfather, a watchmaker), Donald Hall (Hammond, proprietario della miniera/mine-owner), E.A. Turner (Philip Lessing, il capo ingegnere/his chief engineer). prod: Vitagraph Company of America. dist: General Film Company. uscita/rel: 17.04.1915. copia/copy: 35mm, 1852 ft., 27’30” (18 fps); did./titles: ENG. fonte/source: BFI National Archive, London.

Come la gran parte dei tardi Vitagraph con Norma Talmadge, Elsa’s Brother è un due rulli e come la gran parte dei due rulli Vitagraph è strutturato in due parti distinte, con una pausa narrativa alla fine del primo rullo, come raccomandato nei manuali di sceneggiatura. Il primo rullo porta Jack, il fratello di Elsa, lontano da casa rischiando la morte nel lontano West; il secondo è incentrato sul corteggiamento di Elsa da parte di un uomo che si crede responsabile della morte di Jack. La resurrezione di Jack sblocca la situazione.

Ben Brewster, Lea Jacobs

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