MRS. LIRRIPER’S LODGERS

MRS. LIRRIPER’S LODGERS
Van Dyke Brooke (US 1912)

Lo snodarsi degli eventi alla pensione della signora Lirriper costringe quest’ultima e il maggiore Jackman ad assumere un ruolo genitoriale per prendersi cura della giovane signora Edson, il cui marito è in viaggio d’affari. Giungono notizie tragiche, che fanno perdere ogni speranza alla giovane donna, ma fortunatamente la signora Lirriper è pronta a confortarla nel momento del bisogno.
Questo progetto mi è giunto grazie a un amico britannico, Christopher Bird, che aveva ricevuto il materiale da un collezionista di dischi a 78 giri di nome Ian Maxted; molti anni fa, questi aveva acquistato alcuni rulli nitrato e un vecchio proiettore Pathé, che aveva riposto nel capanno del giardino. Non ne fece mai nulla, e alla fine li passò a Bird, che è titolare di una collezione qui all’USC. Il progetto è iniziato proprio mentre Marina Butt, studentessa di dottorato di Amsterdam ed ex Collegian delle Giornate, era in corrispondenza con me per lo svolgimento di un internato dedicato alla preservazione. Abbiamo pensato entrambi che questo progetto, limitato a un singolo rullo, fosse perfetto.
La trama è tratta da un vecchio racconto di Charles Dickens, e questo è il primo dei due film su “Mrs. Lirriper” prodotti dalla Vitagraph; l’altro è Mrs. Lirriper’s Legacy, realizzato anch’esso nel 1912. Sarebbe facile interpretare Mrs. Lirriper’s Lodgers con lo sguardo accademico di Holly Furneaux dell’università di Leicester, secondo la quale Dickens disseminava talvolta nei propri racconti indizi di relazioni omosessuali. È interessante notare che l’indicazione più chiara in questo senso presente nel film (la lettera in cui il signor Edson comunica alla moglie di non poter tornare perché il loro matrimonio era una “finzione”) è in realtà una creazione della Vitagraph, giacché l’originario racconto dickensiano tace completamente sul contenuto della lettera.
La preservazione è stata un processo lungo e laborioso, poiché la copia lamentava estesi danni. Ne è scaturita anche un’importante scoperta: molti programmi accademici di archiviazione non insegnano agli studenti come si lavora fisicamente sulla pellicola. Con ciò non si intende attaccare questi corsi: ma onestamente, in moduli di quattro ore che si tengono una volta alla settimana, c’è appena il tempo di insegnare gli aspetti basilari del restauro. Lavorare sulla pellicola è questione di pratica, e quindi Marina ha passato lunghe serate a casa a ritagliare pezzettini di nastro e a incollarli su scarti di pellicola prima che le fosse consentito di mettere le mani sul materiale autentico. Alla fine è diventata un’esperta: delle circa 400 riparazioni che costellano il rullo, una buona metà è unicamente opera sua.
La difficoltà successiva è dipesa dal fatto che pensavamo di utilizzare per il restauro un software, presentato al convegno “Reel Thing” nel 2015, che prometteva ottimi risultati. Sembrava di aver finalmente trovato la soluzione più adatta per i piccoli archivi: secondo le informazioni, era possibile utilizzare il software pagando a progetto, anziché acquistare l’intero pacchetto del software. Abbiamo presto scoperto, invece, che si potevano effettuare alcune operazioni, ma quelle più importanti, come la stabilizzazione e la rimozione della sporcizia e dei graffi, erano disponibili solo con l’acquisto del software completo, cosa che esorbitava dalle nostre possibilità economiche. Abbiamo pertanto accantonato il completamento del progetto: tale decisione si è rivelata fortunata perché alla fine Ian Maxted ha rinvenuto alcune altre sequenze della prima metà del film, che siamo stati in grado di reintegrare nella pellicola che presentiamo.

Dino Everett

regia/dir: Van Dyke Brooke.
scen: W. A. Tremayne, dal racconto di/based on the short story by  Charles Dickens (“Mrs. Lirriper’s Lodgings,” in All the Year Round, Extra Christmas Number, 12.12.1863).
cast: Mary Maurice (Mrs. Lirriper), Clara Kimball Young (Mrs. Edson), Courtenay Foote (Mr. Edson), Van Dyke Brooke (Major Jackman), Flora Finch (Mrs. Wozenham?).
prod: Vitagraph.
uscita/rel: 15.10.1912.
copia/copy: DCP, 14′ (da/from 35mm, 850 ft., 16 fps; orig. 951 ft.); did./titles: ENG.
fonte/source: Hugh M. Hefner Moving Image Archive, University of Southern California School of Cinematic Arts, Los Angeles.