LOLA MONTEZ, DIE TÄNZERIN DES KÖNIGS

LOLA MONTEZ, DIE TÄNZERIN DES KÖNIGS (DE 1922)
(Lola Montez, la danzatrice del re)
Willi Wolff 

Fra le dozzine di film da lei realizzati, Ellen Richter avrebbe in seguito individuato in Lola Montez l’interpretazione che più amava. Per molti aspetti questo film si può davvero considerare una sintesi del suo lavoro. Liberamente ispirato alle vicende della scandalosa danzatrice irlandese Eliza Rosanna Gilbert, che negli anni Quaranta e Cinquanta del diciannovesimo secolo fece parlare di sé in tutte le capitali europee e divenne l’amante del re di Baviera Luigi I, Lola Montez contiene tutti gli elementi tipici di un film di Ellen Richter: una trama drammatica imperniata su una bellissima, desiderabile e un po’ “esotica” outsider, costumi sfarzosi e un vasto assortimento di pittoresche riprese in esterni. Come in molti altri suoi film, Richter ha qui un’occasione ideale per sfoggiare la propria predilezione per i travestimenti e per un ironico humour. Con scarsa fedeltà ai fatti storici, Lola ci viene presentata come una giovane “zingara” spagnola, che si trova involontariamente coinvolta in un tentativo di assassinare l’Infante di Spagna (una breve ma splendida apparizione di Heinrich George). Deve pertanto fuggire dal paese e in un primo tempo approda in Italia, dove apprende a comportarsi da signora. Poi è a Parigi, dove danza nel prestigioso teatro dell’Opera, facendo sensazione nel mondo intero. Viene quindi segretamente coinvolta in un complotto rivoluzionario ordito da Luigi Napoleone, il futuro imperatore di Francia. Il piano fallisce e lei è costretta a fuggire di nuovo, questa volta a Monaco, dove suscita l’attenzione di Luigi I. La relazione che sboccia tra i due alimenta però sentimenti d’odio tra il popolo e nella classe dirigente. Alla fine a Lola non resta altra scelta se non un’ennesima fuga ed ella svanisce nella nebbia notturna.
A differenza di molti altri film con Ellen Richter, Lola Montez non solo ebbe un lusinghiero successo al botteghino, ma fu accolto favorevolmente anche dai critici più esigenti, spesso portati a stroncare il particolare tipo di intrattenimento da lei proposto. Ad esempio, il Film-Kurier (29.12.1922) così scriveva all’indomani della prima: “Nel ruolo di Lola Montez, Ellen Richter ha potuto manifestare al meglio le sue qualità: magnifica, sensuale, seducente, bellissima, felina, demoniaca, ma anche capace di esprimere un senso di serenità.” Pure Fritz Olimsky sulla Berliner Börsen-Zeitung (31.12.1922) fu prodigo di elogi: “Una donna bella e provocante al centro di tutto. Un umorismo amabile e lievemente caustico nella trama e nelle didascalie … E ancora, meravigliose immagini di squisita qualità fotografica, che ci mostrano i più bei paesi d’Europa, dalla Spagna all’Italia, da Parigi a Monaco. Quindi ‘cinema’ nel vero senso della parola … Nel ruolo della protagonista Ellen Richter ci incanta con il suo fascino, una bella donna che sa fare ben più che esibire la propria bellezza … La regia, eccellente e autenticamente cinematografica, è opera del sig. Richter, ossia il dott. Willi Wolff.”
Nel contesto della filmografia di Ellen Richter, Lola Montez si colloca tra la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra. Nei due anni che precedettero l’uscita del film, l’attrice aveva interpretato un vero e proprio “Chi è” delle donne celebri della storia europea: da Maria Tudor, regina d’Inghilterra, e Marion Delorme, la famosa cortigiana francese dell’epoca di Luigi XIII, all’imperatrice di Russia Caterina la grande e Catherine Lefèbvre (nata Hübscher), più nota come “Madame Sans-Gêne”, che divenne duchessa durante l’impero napoleonico. Questi film basati su figure storiche, l’ultimo dei quali è proprio Lola Montez, fanno parte di una più generale tendenza del cinema tedesco dell’epoca fiorita con i film di Ernst Lubitsch del 1919, Madame Dubarry (uscito in Italia con lo stesso titolo), e del 1920, Anna Boleyn (Anna Bolena). Allo stesso tempo la struttura a episodi di Lola Montez rispecchia quella dei film di viaggio e d’avventura, articolati in più parti, che contrassegnarono l’attività della Richter tra il 1921 e il 1925. Come in altri suoi film – ad esempio Die Frau mit den Millionen (La signora dei milioni, 1922-23) e Der Flug um den Erdball (Un volo intorno al mondo, 1924-25), la trama salta da un paese all’altro, offrendo così ampie opportunità di riprese in esterni. Viaggiare e fare film si fondono diventando per Ellen Richter e Willi Wolff qualcosa di più di un nuovo stile: diventano un nuovo modo di vivere. – Philipp Stiasny

Il restauro  Lola Montez, die Tänzerin des Königs viene presentato in un nuovo restauro digitale in 4K effettuato dal DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum. Questa prima pordenonese ha luogo 25 anni dopo la presentazione di un primo tentativo di restauro al Cinema Ritrovato di Bologna nel luglio del 1996. Il precedente restauro, promosso dalla Cinémathèque Royale de Belgique, si era sostanzialmente limitato la preservare la versione svizzera, pesantemente tagliata e rimontata, una copia d’epoca della quale era sopravvissuta nelle  collezioni della Cinémathèque Suisse. La disponibilità di fonti supplementari, unita alle possibilità offerte dalla tecnologia digitale, ha ora reso possibile ricostruire in maniera approssimativa la versione tedesca originale. La suddetta copia svizzera ha costituito la fonte principale del nuovo restauro, integrata da sequenze supplementari tratte da una copia di circolazione olandese, incompleta, conservata dall’Eye Filmmuseum. La scheda della censura tedesca e una sintesi d’epoca della trama sono state utili per riordinare le sequenze, malgrado le gravi perdite e le discrepanze nel montaggio delle due copie. Le didascalie, di cui non ci è pervenuta la versione originale, sono state ricreate prendendo a riferimento la scheda della censura e le didascalie di un film della Richter del 1921, Die Abenteuerin von Monte Carlo (L’avventuriera di Monte Carlo). Il lavoro tecnico è stato svolto dalla Haghefilm Digitaal.

LOLA MONTEZ, DIE TÄNZERIN DES KÖNIGS (DE 1922)
(Lola Montez, la danzatrice del re) [Lola Montez, the King’s Dancer] 

regia/dir: Willi Wolff.
scen: Willi Wolff, Paul Merzbach.
photog: Arpad Viragh. scg/des: Prof. Stefan Lhotka.
cons. artistico/artistic advisor: Paul Merzbach.
prod. mgr: Max Paetz.
costruzione set/construction: Albert Alscher.
cost: Carl Töpfer, Berlin; Peter A. Becker Nachf., Berlin; A. Dieringer, München.
cast: Ellen Richter (Lola Montez), Hugo Döblin (correggitore di/Corregidor of Barcelona), Mizzi Schütz (Donna Juana, sua nipote/his niece), Arthur Bergen (Madras, zingara/a “gypsy”), Frida Richard (zingara/a “gypsy” woman), Hermann Picha (capocuoco/the head cook), Heinrich George (Don Miguel, Infante di Spagna/of Spain), Georg Alexander (Ludwig von Hirschberg, uno studente/a student), Maria Forescu (padrona di casa/landlady, Verona ), Robert Scholz (Louis Napoléon), Gustav Potz (Louis Philippe, re di Francia/King of France), Leonhard Haskel (Pillet, direttore dell’/director of the Opéra de Paris), Julius Falkenstein (Dujarrier, giornalista/a journalist), Max Gülstorff (Beauvallon, giornalista/a journalist), Emil Rameau (Baron Rothschild), Fritz Beckmann (Cerf, banchiere/a banker), Arnold Korff (Ludwig I, re di Baviera/King of Bavaria), Julia Serda (Regina/Queen Therese), Fritz Kampers (Tenente/Lieutenant Nussbaum, Adjutant), Albert Patry (ministro/Minister von Abel), Friedrich Kühne (consigliere di stato/State Councillor von Berks), Georg Baselt (Von Pechmann, il capo della polizia di Monaco/chief of the Munich police), Hans Junkermann (direttore del teatro reale/director of the royal theatre), Toni Tetzlaff (prima ballerina), Ernst Pittschau (Peisner, uno studente/a student), Hans Heinrich von Twardowski (Friedemann, uno studente/a student), Wilhelm Diegelmann (Havard, titolare dell’albergo “Al Cervo d’Oro”/manager of the hotel “The Golden Stag”), Herbert Paulmüller (Meyerhöfer, cioccolataio/chocolatier), Carl Geppert (sentinella bavarese/Bavarian sentry [Nymphenburg palace gardens]), Fritz Schulz (giovane veneziano/a young Venetian), Rudolf Meinhard-Jünger, Fritz Beckmann, Alfred Walters, Kurt von Wolowski, Martha Hoffmann, Fritz Richard, Rudolf del Zopp.
prod: Ellen Richter, Willi Wolff, Ellen Richter-Film GmbH, Berlin.
dist: Universum Film AG (Ufa), Berlin.
riprese/filmed: 1922 (studio: Jofa-Atelier, Berlin-Johannisthal; locs: España, Venezia, Verona, Paris, Bayern).
v.c./censor date: 15.12.1922.
première: 28.12.1922, Berlin (U.T. Kurfürstendamm).
copia/copy: DCP, 113′ (orig. 3096 m., 136′, 20 fps), col. (imbibito e virato/tinted & toned); did./titles: GER, subt. ENG.
fonte/source: DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum, Frankfurt.

Restauro/Restored: 2019-20.
Digitalizzazione e restauro effettuati con il sostegno della delegazione del governo federale per la cultura e i media, BKM – Beauftragte der Bundesregierung für Kultur und Medien; dei Länder tedeschi e dell’agenzia tedesca per la promozione cinematografica, FFA – Filmförderungsanstalt. / Digitization and restoration funded by BKM – Beauftragte der Bundesregierung für Kultur und Medien (Federal Government Commissioner for Culture and the Media), the German federal states (Länder), and the FFA – Filmförderungsanstalt (Federal Film Board), within the framework of Förderprogramm Filmerbe.

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