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JUDASPENGAR

JUDASPENGAR
(US: The Price of Betrayal) [Il denaro di Giuda]
Victor Sjöström (SE 1915)

La recente scoperta da parte del CNC di Bois d’Arcy di una copia nitrato per la distribuzione svizzera di Judaspengar (1915) di Victor Sjöström è una notizia sensazionale. Non soltanto abbiamo ritrovato un film perduto di uno dei più grandi registi dell’era del muto e un prezioso nuovo tassello nello studio della prima parte della sua carriera e dell’evoluzione del cinema svedese, ma possiamo ora godere di un’opera notevolissima.
Dei 30 film che Sjöström diresse nel formativo periodo 1912-16, Judaspengar è il quinto a essere sopravvissuto. Racconta la storia di un operaio senza lavoro, che non riesce a provvedere al figlio e alla moglie malata. La prima inquadratura, una carrellata dalla finestra all’interno dell’abitazione del protagonista, ci mostra un regista che ha già raggiunto un alto livello di maturità e di controllo del linguaggio cinematografico, e il resto del film non fa che confermarlo.
Le somiglianze con il più famoso tra i film sopravvissuti del primo Sjöström – Ingeborg Holm (1913) – sono molteplici, a partire dall’utilizzo dello spazio e dalla composizione dell’inquadratura. In Judaspengar, Sjöström spesso utilizza le finestre nelle scene d’interni come ulteriore fonte di movimento. Altri collegamenti tra le due pellicole includono le apparizioni del personaggio della Morte come ospite non invitato, che dà il via a una tragica sequenza di eventi. Inoltre, come spesso avviene nei film di Sjöström, la presenza dei bambini induce gli adulti ad abbandonare ogni animosità, ogni pensiero di vendetta e gli atti di malvagità degli uomini vengono imputati a circostanze esterne piuttosto che a un’intrinseca qualità negativa individuale.
Judaspengar fu girato nell’estate del 1915 a Stoccolma e negli studi della AB Svenska Biografteatern situati sull’isola di Lidingö, a est della città, ed arrivò nelle sale nel novembre dello stesso anno. La lunghezza originale della pellicola era di 827 metri, che prima dell’uscita nazionale fu ridotta a 799 dalla censura svedese. La copia nitrato che è stata rinvenuta è lunga 755 metri, ma contiene le due scene che furono tagliate all’uscita. Esaminando questa pellicola si nota che le didascalie, imbibite e scritte sia in francese che in tedesco, risalgono al 1926, mentre le immagini sono del 1919. Segno che la copia ha avuto una vita lunga e variata (c’è anche una didascalia in francese e fiammingo).
Di conseguenza gli insulti del tempo si sono fatti sentire e per il restauro si è dovuto digitalizzare la copia nitrato danneggiata con estrema attenzione (in 4K, a colori e in overscan) anche per la perforazione, per la maggior parte lacerata o forzata. Il restauro si è svolto in diverse fasi: stabilizzazione, rilevazione della polvere, elaborazione (configurata in base a ogni inquadratura), correzione di eventuali artefatti, pulizia tramite tavoletta grafica delle impurità rimanenti. Sono stati rimossi diversi graffi, e il restauro digitale ha compreso anche il color grading e l’inserimento delle nuove didascalie.
Non sono sopravvissuti né i cartelli originali né la lista delle didascalie in svedese. Queste ultime sono state ricreate utilizzando come riferimento la lista di quelle in tedesco che era stata preparata dallo studio e che era conservata nelle collezioni non filmiche dello Svenska Filminstitutet. Come modello è stato scelto il medesimo design e font degli altri film realizzati in quell’anno dalla casa di produzione. Il montaggio delle scene finali della copia nitrato è stato corretto in base alla lista delle didascalie e ai fotogrammi numerati depositati per il copyright presso la Library of Congress di Washington.
Le operazioni di digitalizzazione e restauro dell’immagine sono state effettuate dal CNC (Parigi e Bois d’Arcy), mentre la ricostruzione e il rifacimento delle didascalie in svedese sono a cura dallo dello Svenska Filminstitutet (Stoccolma).

Jon Wengström, Laurent Bismuth

regia/dir: Victor Sjöström.
scen: Axel Frische.
photog: Julius Jaenzon.
cast: Egil Eide (Blom, operaio/worker), John Ekman (Holk, amico di Blom/Blom’s friend), Kaja Eide (moglie di Blom/Blom’s wife), Stina Berg (lattaia/the milk-bottle seller), Gabriel Alw (impiegato/the clerk).
prod: AB Svenska Biografteatern.
copia/copy: DCP, 36′ (da/from 35mm, b&w, col. [imbibito/tinted]); did./titles: SWE.
fonte/source: CNCCentre national du cinéma et de l’image animée, Bois d’Arcy.