FLIPBOOKS

IL “CINEMATOGRAFO TASCABILE” DI LÉON BEAULIEU: FILM PERDUTI E RISCOPERTI IN FLIPBOOK FIN-DE-SIÈCLE

Programma a cura di Thierry Lecointe & Robert Byrne

Dai peepshow ai GIF, le immagini animate hanno proliferato in quanto curiosità dentro e fuori le sale di proiezione lungo l’intero corso della loro storia. Negli Stati Uniti, la più nota fra queste invenzioni è il Mutoscope, un’apparecchiatura in legno per la visione individuale che creava un effetto di movimento girando una manovella. Ma è con il più semplice e portatile flipbook che questa illusione fu resa disponibile sul palmo della mano, più di un secolo prima dell’introduzione dello smartphone.
I primi flipbook precedono il cinema di quasi tre decenni. I libretti derivati da film nacquero insieme alle pellicole proiettate; ve ne sono esempi provenienti da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Spagna e Francia già dal 1896. In Francia, i fratelli Lumière concepirono il Kinora, un apparecchio attraverso il quale si facevano passare immagini “rilegate” dei loro film, mentre la società Gaumont utilizzò il tradizionale formato a libretto. Nuove ricerche sull’imprenditore francese Léon Beaulieu hanno tuttavia portato alla luce alcune sorprendenti rivelazioni.
Beaulieu realizzò i suoi primi flipbook alla fine del 1896, e la sua produzione si intensificò tra la fine del 1897 e l’inizio del 1898. Egli registrò il 9 marzo di quell’anno un brevetto per un “trascinatore meccanico”, un semplice apparato destinato alla visione di ciò che egli chiamò “cinematografi tascabili”. Nel corso della sua breve attività produttiva (1896–1901), la sua ditta fu quantomeno nomade. Gli indirizzi riportati sui flipbook, confermati dagli annuari delle imprese commerciali parigine, riportano cinque luoghi diversi, uno per ogni anno di attività. L’ultimo, 257 rue Saint-Denis in Paris, è datato 22 February 1901, anno della morte di Beaulieu all’età di 43 anni.
Della sua vita si sa ben poco. Aveva capelli castani, occhi grigi, ed era alto poco più di un metro e sessanta, ma a parte queste caratteristiche fisiche, quella più spiccata era la sua rozza personalità. I documenti del 1880 relativi al suo servizio militare all’età di vent’anni indicano che all’epoca aveva già perso entrambi i genitori. Sapeva leggere e scrivere, ma aveva completato solo le scuole elementari. Durante il suo periodo nell’esercito, fu imprigionato per due anni per “insulti e minacce a un superiore fuori servizio”, e quando entrò nelle truppe ausiliarie nel 1885 gli fu negato il certificato di buona condotta. Fece altri due mesi di carcere per aggressione, seguiti da altri due anni per frode, e poi ancora due mesi per un’ennesima aggressione. Fu esonerato nel 1896 per asma e obesità. L’ultimo documento della sua fedina penale risale al 29 gennaio 1901, a poche settimane dalla morte, quando ricevette una multa di 100 franchi per un non meglio specificato comportamento immorale.
Il ricercatore Thierry Lecointe incontrò il nome di Beaulieu, e i suoi flipbooks, nel luglio 2013. Un collezionista tedesco aveva lanciato una sottoscrizione allo scopo di identificare un flipbook incompleto che a suo dire poteva raffigurare un film di Georges Méliès del 1986 sull’arrivo di un treno alla stazione di Vincennes. Non era stato possibile giungere ad alcuna conclusione definitiva sull’argomento, ma Lecointe decise di proseguire nell’indagine, convinto che le immagini del libretto contenessero indizi (come un’iscrizione sul motore, marchi sulla locomotiva e un vagone, e l’angolazione delle ombre) sufficienti ad identificare con certezza la stazione ferroviaria e il produttore del film originale. Non era cosa affatto semplice, perché fra il 1896 e il 1898 furono prodotti in Francia almeno 18 film dedicati ad arrivi di treni, girati in 16 diverse stazioni e prodotti da dieci cineasti differenti. A un certo punto Lecointe giunse alla conclusione che il treno in questione era arrivato alla stazione di Joinville-le-Pont, e che il flipbook derivava dunque con ogni probabilità da fotogrammi del film di Georges Méliès Arrivée d’un train à Joinville (catalogo Méliès n. 35), l’unico arrivo di treno ad essere stato girato in quella località. Lecointe finì per sospettare che potessero esistere altre immagini del genere. Le sue ricerche gli fecero incontrare il collezionista e storico Pascal Fouché, la cui collezione di oltre 10.000 flipbook (catalogati su flipbook.info) comprende un gruppo di 24 flipbook prodotti da Beaulieu, che possiamo oggi considerare completo sulla base delle esaurienti ricerche condotte sull’argomento.
Fra i 24 libretti di Beaulieu nella collezione Fouché, uno è tratto dal celebre film Edison May Irwin Kiss (1896), ma altri derivano da film ormai ritenuti dispersi. Tutti gli altri libretti della collezione incorporano immagini da film prodotti fra il 1896 e il 1897 da Méliès e Gaumont. A seguito di un meticoloso confronto degli ambienti e di altri elementi compositivi nei film sopravvissuti, Lecointe ha identificato con certezza 7 frammenti da film di Georges Méliès, e altri 13 che potrebbero derivare da film di Méliès ma che non possono essere identificati con assoluta certezza.
Mentre la maggior parte dei produttori di flipbook utilizzò formati standard per i loro prodotti, Beaulieu pubblicò i suoi libretti in una varietà di dimensioni e lunghezze, variabili fra le 32 e le 121 pagine. Smontando uno dei libretti, Lacointe è riuscito a stabilire il metodo utilizzato da Beaulieu per la loro produzione. Stampava immagini affiancate l’una all’altra, con la tecnica della fotoincisione a mezzi toni (simile a quella utilizzata per la riproduzione delle foto sui giornali) su un singolo pezzo di carta, o matrice, come in una “segnatura” di libro: un foglio di 11 x 11 immagini avrebbe recato 121 pagine; uno di 7 x 12, 84 pagine; uno di 9 x 10, 90 pagine; e così via. Il foglio sarebbe stato perciò suddiviso in pagine individuali, e poi rilegato in flipbook di varie dimensioni.
Dall’ottobre del 2017, Lecointe e il restauratore di film Robert Byrne hanno collaborato con Pascal Fouché allo scopo di rianimare questi delicati tesori. In collaborazione con Byrne, il fotografo Onno Petersen ha escogitato un’ingegnosa apparecchiatura grazie alla quale ciascuna pagina di un flipbook poteva essere fotografata senza mettere a rischio le sue pagine o la sua fragile rilegatura. A progetto terminato, sono stati fotografati 2346 fotogrammi in tutto, consentendo così di gettare uno sguardo su alcune fra le prime immagini in movimento mai realizzate, completando così il loro lungo viaggio di ritorno verso il grande schermo.

Thierry Lecointe, Robert Byrne (adattatamento di un articolo originariamente pubblicato nel catalogo del San Francisco Silent Film Festival 2019)

Titoli e abbreviazioni  Nessuno dei flipbooks reca un titolo stampato. Alcuni hanno una dicitura scritta a mano sulla copertina; queste sono indicate nella lista che segue in lettere maiuscole come titolo principale. Gli esemplari senza titolo scritto a mano sono indicati con titoli descrittivi fra parentesi quadra. I veri e propri titoli di film sono stati riportati per i flipbooks corrispondenti a film identificati con certezza.
L’annotazione “Ex-cat.” significa che gli autori sono convinti dell’esatta attribuzione del film, ma non sono stati in grado di reperire il titolo esatto nella filmografia o nel catalogo Méliès.

Lunghezza e velocità  L’unità di misura “fotogrammi” indica il numero di pagine (immagini) nei flipbook. La velocità di proiezione, indicata con “fps” (fotogrammi per secondo) si riferisce al numero di pagine (immagini) filmate al secondo. La velocità può essere diversa da quella originale.

Fonte: San Francisco Silent Film Festival. 

NUIT AGITÉE (121 fotogrammi/frames, 12 fps): attribuito con certezza a/positively attributed to Méliès, forse la prima versione di/possible first version of Star-Film cat. no. 26 (1896), Une Nuit Terrible.

LA DANSE (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to liès, Star-Film cat. no. 45 (1896), Miss de Vère(Gigue Anglaise). Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

ARRIVÉE DU TRAIN (121 fotogrammi/frames, 6 fps): attribuito a/attributed to Méliès, Star-Film cat. no. 35 (1896), Arrivée d’un train (Gare de Joinville). Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive. 

[PRESTIDIGITATEUR] (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès, Star-Film cat. no. 101 (1897), David Devant. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

[BOXEURS] (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès, possible first version of Star-Film cat. no. 136 (1898), Match de boxe, professeurs de l’école de Joinville. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive. 

LE DUEL (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès, forse la prima versione di/possible first version of Star-Film cat. no. 148 (1898), Assaut d’escrime, école de Joinville. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

LE BÂTON (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès. Ex-cat.

[COMBAT AU SABRE] (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès. Ex-cat.

[BAGARRE DE MITRONS] (121 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès. Ex-cat.

LE COUCHER DE LA MARIÉE (LE DÉSHABILLÉ DE LA MARIÉE / LA TOILETTE DE LA MARIÉE) (90 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito a/ attributed to Méliès, forse la orima versione di/possible first version of Star-Film cat. no. 177/178 (1898), Le Coucher de la mariée. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

L’AMANT SURPRIS (90 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito a/attributed to Méliès. Ex-cat.

POSE CHEZ L’ARTISTE. VÉNUS (90 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito a/attributed to Méliès. Ex-cat.

LA PUCE (90 fotogrammi/frames, 10 fps): attribuito a/attributed to Méliès. Ex-cat.

LA MÉPRISE (90 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito a/attributed to Méliès. Ex-cat.

LE COUP DU PÈRE FRANÇOIS (90 fotogrammi/frames, 8 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès. Ex-cat.

LA NOURRICE (90 fotogrammi/frames, 10 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Méliès. Ex-cat.

LOÏE FULLER (90 fotogrammi/frames, 10 fps): attribuito a/attributed to Méliès o/or Gaumont, Star-Film cat. no. 44 (1896), Danse serpentine, o/or Gaumont cat. no. 12 (1896), Danse serpentine: Loïe Fuller. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

DÉGUISEMENT (88 fotogrammi/frames, 12 fps): attribuito a/attributed to Méliès, Star-Film cat. no. 42 (1896), Dix chapeaux en 60 secondes. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

LE BAIN (80 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito a/attributed to Méliès, forse la prima versione di/possible first version of Star-Film cat. no. 128 (1897), Après le bal (le tub). Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

[VOYEUR REGARDANT UNE FEMME DERRIÈRE UN MUR] (80 fotogrammi/frames, 8 fps): attribuito con certezza a/positively attributed to Méliès. Ex-cat.

LA DANSE DU CANCAN (84 fotogrammi/frames, 16 fps): attribuito a/attributed to Gaumont, cat. no. 3 (1896), Moulin Rouge: Quadrille. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

[PARTIE DE CARTES À TROIS] (48 x 2 fotogrammi/frames, 12 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Gaumont, forse la prima versione di/possible first version of cat. no. 72 (1896), Partie de cartes. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

LES DEUX BAISERS (75 fotogrammi/frames, 12 fps): attribuito a/attributed to Edison, cat. no. 155 (1896), May Irwin Kiss.

[TRAIN EN MARCHE] (32 x 2 fotogrammi/frames, 8 fps): dubitativamente attribuito a/tentatively attributed to Gaumont, cat. no. 55, série L (1897), Train à corridor. Non risultano conservate copie su pellicola/No film copies known to survive.

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