ENERGICA AVANZATA CONTRO I RIBELLI DI EL BARUNI

ENERGICA AVANZATA CONTRO I RIBELLI DI EL BARUNI
(L’avanzata decisiva in Libia / L’avanzata di Tripolitania / Tripolitania: azione decisiva)
Film in 2 parti; parte del ciclo “Guerra italo-turca”A seguito della personale dedicata dalle GCM a Luca Comerio nelle tre precedenti edizioni, a cura di Sergio M. Grmek Germani, continuano i ritrovamenti e i restauri di film o frammenti di film del grande cineasta, in felice risposta a quanto auspicato nella scheda del precedente catalogo. Siamo lieti di accogliere nel programma uno di questi ritrovamenti, qui di seguito introdotto da chi ne sta affrontando il restauro.

Come riportato da Aldo Bernardini, con lo scoppio della guerra tra Regno d’Italia e Impero Ottomano alla fine del 1911, Comerio si impegnò sul fronte libico “in una serie di reportage dal fronte dei combattimenti. Si trasferisce quindi a Tripoli, aprendovi una succursale del proprio stabilimento: i filmati sui vari episodi del conflitto in corso costituiscono il nerbo della sua produzione (ventotto titoli) nel corso del 1912. Dall’Africa Comerio fa arrivare e uscire anche alcuni film a medio e lungo metraggio, come La battaglia delle Due Palme (500 m), La presa del marabutto di Sidi Said (600 m) e La presa di Zuara (1200 m).
In Africa però Comerio deve fare i conti con i divieti imposti dai comandi militari, che impediscono ai giornalisti e ai cineoperatori di avvicinarsi ai luoghi dei combattimenti. Comerio aggira l’ostacolo, in qualche caso, riprendendo sbarchi di soldati, marce di trasferimento e manovre militari; con i suoi filmati ottiene molto successo di pubblico, ma suscita anche qualche perplessità e contestazioni. A questo proposito La Cinematografia Italiana ed Estera scrive che Comerio ‘minaccia di diventare il Vanderbilt della Cinematografia con quei veri capolavori dei films dal vero. E merita tanta fortuna, perché, a parte l’indiscutibile valore tecnico, non risparmia spese e fatiche per ottenere risultati splendidi. Si dice che solo con la pellicola della Battaglia delle Due Palme abbia incassato la bagatella di 200.000 lire’; ma un altro critico, Aristarco jr., lamentando l’assenza degli operatori italiani dai campi di battaglia in Tripolitania, rileva che la Cines e la Comerio ‘hanno fatto qualche cosa: ma è stata una fregola, quando non è stato un trucco. Specie la Comerio ha gabellato per scene dal vero della guerra tripolinica-cirenaica certe masturbate esercitazioni militari, roba che fa rabbia, per non dire altro. Solo la Pathé, ma non è cosa nostra, ha potuto darci alcun che di verosimile’; e tracciando il bilancio della stagione 1911-1912, lo stesso critico si chiede: ‘Del Comerio che dire? … è un vero che ci sfugge; ed è produzione solo lodevole, perché cerca appunto di riprodurre il vero… quando lo produce veramente; e bene spesso lo produce.” (A. Bernardini, “Le società di Luca Comerio”, in E. Dagrada, E. Mosconi, S. Paoli, Moltiplicare l’istante: Beltrami, Comerio e Pacchioni tra fotografia e cinema, Il Castoro, 2007)
Energica avanzata contro i ribelli di El Baruni fa parte di questo ciclo di produzioni dedicato alla campagna di Libia. Il film (lunghezza complessiva 1200 metri, come accertato da Luca Mazzei) è diviso in due parti, di cui sono stati ritrovati due frammenti (lunghezza indicativa del frammento A 140 metri, lunghezza indicativa del frammento B 20 metri) riferibili alla fine della prima parte e all’inizio della seconda.
Più specificamente, nel film si ripropongono alcune operazioni militari relative alla pressione dell’esercito italiano su quello turco nella zona occidentale della Tripolitania dopo la conquista di Tripoli. È possibile, dunque, osservare le scene di guerra (come riporta Bernardini nell’articolo citato, si tratta probabilmente di ricostruzioni o di esercitazioni): il concentramento delle truppe degli alpini e dei bersaglieri, l’utilizzo della tecnologia militare (i cannoni da montagna, gli autocarri, etc.), l’inseguimento dell’esercito turco fino a Miega e Jefren – con la battaglia di Jefren (oggi conosciuta come Yafran) e l’apoteosi italiana. Tra le personalità storiche coinvolte vengono citati il generale Montuori e il generale Lequio.
Il ritrovamento e l’identificazione dei due frammenti è stato effettuato da Diego Cavallotti, Silvio Celli e Andrea Mariani all’interno del progetto di ricerca riguardante il fondo Chinese, in parte relativo alla collezione del goriziano Rodolfo Cristiani, ora donato all’Università degli Studi di Udine. Tale lavoro (di preservazione e valorizzazione) coinvolge diversi studiosi di cinema muto italiano, in particolare Luca Mazzei e Denis Lotti. L’identificazione è stata svolta all’interno del Laboratorio “La Camera Ottica” di Gorizia.

Diego Cavallotti

regia/dir, photog: Luca Comerio.
riprese/filmed: 1912?.
v.c./censor date: 01.12.1913 (n. 276).
copia/copy: DCP, 7′ (da/from 35mm: 2 frammenti/fragments, 123 m., 16 fps); did./titles: ITA.
fonte/source:  Università degli Studi di Udine, La Camera Ottica – Film and Video Restoration, Gorizia.
Preservazione da un controtipo negativo
/Preserved from a duplicate negative.